mentre confesso il mio peccato e sono angosciato per la mia colpa, Salmi 38.18
Daily reading in version LND - Italian


Giobbe 9
Giobbe 10
Giobbe 11
2 Tessalonicesi 2

Giobbe 9


1
Allora Giobbe rispose e disse:
2
«Sí, io so che è cosí, ma come può un uomo essere giusto davanti a Dio?
3
Se uno volesse disputare con lui, non potrebbe rispondergli una volta su mille.
4
Dio è saggio di cuore e potente per la forza; chi mai si è indurito contro di lui e ha prosperato?
5
Egli sposta le montagne senza che se ne avvedano, quando nella sua ira le sconvolge.
6
Egli scuote la terra dal suo posto, e le sue colonne tremano.
7
Comanda al sole, ed esso non sorge, e mette un sigillo alle stelle.
8
Da solo dispiega i cieli e cammina sulle alte onde del mare.
9
Ha fatto l'Orsa e l'Orione, le Pleiadi e le regioni del sud.
10
Egli fa cose grandi e imperscrutabili, meraviglie senza numero
11
Ecco, mi passa vicino e non lo vedo, passa oltre e non me ne accorgo.
12
Ecco, afferra la preda, e chi gliela può riprendere? Chi può dirgli: "che cosa fai?"
13
Dio non ritira la sua collera, sotto di lui si curvano gli aiutanti di Rahab,
14
Come dunque potrei io rispondergli e scegliere le mie parole per discutere con lui?
15
Anche se avessi ragione, non potrei rispondergli, ma chiederei grazia al mio giudice.
16
Se io lo invocassi ed egli mi rispondesse, non potrei ancora credere che ha ascoltato la mia voce,
17
lui, che mi colpisce con la tempesta, e moltiplica le mie ferite senza motivo.
18
Non mi lascia riprendere fiato, anzi mi sazia di amarezze.
19
Se si tratta di forza, ecco, egli è potente; se di giudizio, chi mi fisserà un giorno per comparire?
20
Anche se fossi giusto, il mio stesso parlare mi condannerebbe; anche se fossi integro, egli proverebbe che sono perverso.
21
Sono integro, ma non ho alcuna stima di me stesso e disprezzo la mia vita.
22
E la stessa cosa; perciò dico: Egli distrugge l'integro e il malvagio
23
Se un flagello semina improvvisamente la morte, egli ride della sofferenza degli innocenti.
24
La terra è data in balìa dei malvagi; egli vela gli occhi ai giudici di essa; se non è lui, chi potrebbe dunque essere?
25
Ora i miei giorni passano piú veloci di un corridore, fuggono via senza vedere alcun bene.
26
Passano rapidi come navi di giunchi, come l'aquila che piomba sulla preda.
27
Se dico: "voglio dimenticare il mio lamento. deporre il mio aspetto triste e mostrarmi contento",
28
mi spavento per tutti i miei dolori; so bene che non mi riterrai innocente.
29
Se sono già stato condannato, perché affaticarmi invano?
30
Anche se mi lavassi con la neve e pulissi le mie mani con la soda,
31
tu mi getteresti nel fango di una fossa, le mie stesse vesti mi avrebbero in orrore.
32
Egli infatti non è un uomo come me, a cui possa rispondere e che possiamo comparire in giudizio assieme.
33
Non c'è alcun arbitro fra noi, che ponga la mano su tutti e due.
34
Allontani da me la sua verga, e il suo terrore non mi spaventi.
35
Allora potrò parlare senza temerlo. perché non sono cosí con me stesso».

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Giobbe 10


1
«Sono nauseato della mia vita; darò libero sfogo al mio lamento, parlando nell'amarezza dell'anima mia!
2
Dirò a Dio: "Non condannarmi! Fammi sapere perché contendi con me.
3
Ti par bene opprimere, disprezzare l'opera delle tue mani e mostrarti favorevole ai disegni dei malvagi?
4
Hai tu occhi di carne, o vedi anche tu come vede l'uomo?
5
Sono forse i tuoi giorni come i giorni di un mortale, i tuoi anni come i giorni di un uomo?
6
perché tu debba indagare sulla mia colpa e andare in cerca del mio peccato,
7
pur sapendo che non sono colpevole e che non c'è nessuno che mi può liberare dalla tua mano?
8
Le tue mani mi hanno fatto e plasmato tutt'insieme, ma ora vorresti distruggermi.
9
Ricordati, ti prego, che mi hai plasmato come argilla, e che mi farai ritornare in polvere!
10
Non mi hai forse versato come il latte, e fatto coagulare come il formaggio?
11
Tu mi hai rivestito di pelle e di carne, e mi hai intessuto di ossa e di nervi.
12
Mi hai concesso vita e benevolenza, e la tua provvidenza ha vegliato sul mio spirito,
13
ma nascondevi queste cose nel tuo cuore; ora so che pensavi questo.
14
Se pecco, tu mi tieni d'occhio e non mi lasci impunito della mia colpa.
15
Se sono malvagio, guai a me! Anche se fossi giusto, non oserei alzare il capo, sazio come sono d'ignominia e vedendo la mia miseria.
16
Se alzo il capo, tu mi dai la caccia come un leone, compiendo nuovamente meraviglie contro di me.
17
Tu rinnovi i tuoi testimoni contro di me, accresci la tua ira contro di me e truppe sempre fresche mi assalgono.
18
Perché dunque mi hai fatto uscire dal grembo? Fossi morto, senza che alcun occhio mi avesse visto!
19
Sarei stato come se non fossi mai esistito, portato dal grembo alla tomba.
20
Non sono forse pochi i miei giorni? Smettila dunque, lasciami stare, perché possa riprendermi un po'
21
prima che me ne vada per non tornare piú, verso la terra di tenebre e di ombra di morte,
22
terra di oscurità e di grandi tenebre di ombra di morte e senza alcun ordine dove persino la luce è come le tenebre"». Primo discorso di Zofar: Dio trascende la conoscenza dell'uomo. Invito a Giobbe a ravvedersi

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Giobbe 11


1
Allora Zofar di Naamath rispose e disse:
2
«Una tale moltitudine di parole rimarrà senza risposta? Dovrà un uomo di tante parole aver ragione?
3
Le tue chiacchiere faranno tacere la gente? Ti farai beffe senza che alcuno ti svergogni?
4
Tu hai detto: "La mia dottrina è pura e sono ineccepibile davanti a te"
5
Ma se Dio volesse parlare e aprisse le sue labbra contro di te,
6
per rivelarti i segreti della sapienza perché la vera sapienza è multiforme, allora sapresti che Dio dimentica parte della tua colpa.
7
Puoi tu scandagliare le profondità di Dio? Puoi tu penetrare la perfezione dell'Onnipotente?
8
Sono piú alte del cielo: che cosa puoi fare? Sono piú profonde dello Sceol: che cosa puoi sapere?
9
La loro misura è piú lunga della terra e piú larga del mare.
10
Se Dio passa, imprigiona e riunisce in giudizio, chi glielo può impedire?
11
Poiché egli conosce gli uomini falsi; vede l'iniquità e l'osserva.
12
L'uomo stolto diventerà savio, quando il puledro di un onagro diventerà uomo.
13
Se tu disponi il tuo cuore e stendi verso di lui le tue mani
14
se allontani l'iniquità che è nelle tue mani e non permetti alla perversità di abitare nelle tue tende,
15
allora potrai alzare la tua fronte senza macchia, starai saldo e non avrai paura,
16
perché dimenticherai i tuoi affanni li ricorderai come acqua passata;
17
la tua vita sarà piú luminosa del mezzodí, anche l'oscurità per te sarebbe come il mattino.
18
Sarai sicuro perché c'è speranza; ti guarderai attorno e riposerai al sicuro.
19
Ti coricherai senza che nessuno ti spaventi, e molti cercheranno il tuo favore.
20
Ma gli occhi degli empi verranno meno; ogni scampo verrà loro a mancare, e la loro speranza sarà l'ultimo respiro».

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2 Tessalonicesi 2


1
Or vi preghiamo, fratelli, riguardo alla venuta del Signor nostro Gesú Cristo e al nostro adunamento con lui,
2
di non lasciarvi subito sconvolgere nella mente nè turbare o da spirito, o da parola, o da qualche epistola come se venisse da parte nostra, quasi che il giorno di Cristo sia già venuto.
3
Nessuno v'inganni in alcuna maniera, perché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l'apostasia e prima che sia manifestato l'uomo del peccato, il figlio della perdizione,
4
l'avversario, colui che s'innalza sopra tutto ciò che è chiamato dio o oggetto di adorazione, tanto da porsi a sedere nel tempio di Dio come Dio, mettendo in mostra se stesso e proclamando di essere Dio.
5
Non vi ricordate che, quando ero ancora tra voi, vi dicevo queste cose?
6
E ora sapete ciò che lo ritiene, affinché sia manifestato a suo tempo.
7
Il mistero dell'empietà infatti è già all'opera, aspettando soltanto che chi lo ritiene al presente sia tolto di mezzo.
8
Allora sarà manifestato quell'empio che il Signore distruggerà col soffio della sua bocca e annienterà all'apparire della sua venuta.
9
La venuta di quell'empio avverrà per l'azione di Satana, accompagnata da ogni sorta di portenti, di segni e di prodigi bugiardi,
10
e da ogni inganno di malvagità per quelli che periscono, perché hanno rifiutato di amare la verità per essere salvati.
11
E per questo Dio manderà loro efficacia di errore, perché credano alla menzogna,
12
affinché siano giudicati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma si sono compiaciuti nella malvagità!
13
Ma noi siamo obbligati a rendere del continuo grazie per voi a Dio, fratelli amati dal Signore, perché Dio vi ha eletti fin dal principio per salvarvi, mediante la santificazione dello Spirito e la fede nella verità;
14
a questo egli vi ha chiamati per mezzo del nostro evangelo, affinché giungiate ad ottenere la gloria del Signor nostro Gesú Cristo.
15
Perciò, fratelli, state saldi e ritenete gli insegnamenti che avete imparato tramite la parola o la nostra epistola.
16
Ora, il Signor nostro Gesú Cristo stesso e Dio nostro Padre, che ci ha amati e ci ha dato per grazia una consolazione eterna e una buona speranza,
17
consoli i vostri cuori e vi confermi in ogni buona parola ed opera.

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