
Leitura diária na versão LND - Italiano
Lodate l'Eterno, voi nazioni tutte! Celebratelo, voi popoli tutti!
Poiché grande è la sua misericordia verso di noi, e la fedeltà dell'Eterno dura per sempre. Alleluia.
Celebrate l'Eterno perché egli è buono, perché la sua benignità dura in eterno.
Sí, dica ora Israele: «La sua misericordia dura in eterno».
Sí, dica ora la casa di Aaronne: «La sua misericordia dura in eterno».
Sí, dicano ora quelli che temono l'Eterno: «La sua misericordia dura in eterno».
Nell'angoscia invocai l'Eterno, e l'Eterno mi rispose e mi trasse al largo.
L'Eterno è per me; io non avrò alcun timore; che cosa mi può fare l'uomo?
L'Eterno è per me fra quelli che mi soccorrono, e io guarderò trionfante sui miei nemici.
E' meglio rifugiarsi nell'Eterno che confidare nell'uomo.
E' meglio rifugiarsi nell'Eterno che confidare nei principi.
Tutte le nazioni mi avevano circondato, ma nel nome dell'Eterno io le distruggerò.
Mi avevano circondato, sì mi avevano circondato, ma nel nome dell'Eterno io le distruggerò.
Mi avevano circondato come api, ma sono state spente come fuoco di spine; nel nome dell'Eterno io le distruggerò.
Tu mi avevi spinto con violenza per farmi cadere, ma l'Eterno mi ha soccorso.
L'Eterno è la mia forza e il mio cantico, ed è stato la mia salvezza.
Un grido di giubilo e di vittoria risuona nelle tende dei giusti; la destra del Signore fa prodigi.
La destra dell'Eterno sí è alzata; la destra dell'Eterno fa prodigi.
io non morrò, ma vivrò e racconterò le opere dell'Eterno.
L'Eterno mi ha punito duramente, ma non mi ha lasciato in balìa della morte.
Apritemi le porte della giustizia; io vi entrerò e celebrerò l'Eterno.
Questa è la porta dell'Eterno, i giusti entreranno per essa.
ti celebrerò, perché mi hai risposto e sei stato la mia salvezza.
La pietra, che i costruttori avevano rigettata è divenuta la testata d'angolo.
Questa è opera dell'Eterno, ed è cosa meravigliosa agli occhi nostri.
Questo è il giorno che l'Eterno ha fatto; rallegriamoci ed esultiamo in esso.
Deh, o Eterno, soccorrici ora; deh, o Eterno, facci prosperare ora.
Benedetto colui che viene nel nome dell'Eterno; noi vi benediciamo dalla casa dell'Eterno.
L'Eterno è DIO e ha fatto risplendere la sua luce su di noi, legate la vittima del sacrificio ai corni dell'altare.
Tu sei il mio DIO, io ti celebrerò, tu sei il mio DIO, io ti esalterò.
Celebrate l'Eterno, perché egli è buono, perché la sua benignità dura in eterno.
Che diremo dunque? Che i gentili, che non cercavano la giustizia, hanno ottenuta la giustizia, quella giustizia però che deriva dalla fede,
mentre Israele, che cercava la legge della giustizia, non è arrivato alla legge della giustizia.
Perché? Perché la cercava non mediante la fede ma mediante le opere della legge; essi infatti hanno urtato nella pietra d'inciampo.
come sta scritto «Ecco, io pongo in Sion una pietra d'inciampo e una roccia di scandalo, ma chiunque crede in lui non sarà svergognato».
Fratelli, il desiderio del mio cuore e la preghiera che rivolgo a Dio per Israele è per la sua salvezza.
Rendo loro testimonianza infatti che hanno lo zelo per Dio, ma non secondo conoscenza.
Poiché ignorando la giustizia di Dio e cercando di stabilire la propria giustizia non si sono sottoposti alla giustizia di Dio
perché il fine della legge è Cristo, per la giustificazione di ognuno che crede.
Mosé infatti descrive cosí la giustizia che proviene dalla legge: «L'uomo che fa quelle cose, vivrà per esse».
Ma la giustizia che proviene dalla fede dice cosí: «Non dire in cuor tuo: Chi salirà in Cielo?». Questo significa farne discendere Cristo.
Ovvero: «Chi scenderà nell'abisso?». Questo significa far risalire Cristo dai morti.
Ma che dice essa? «La parola è presso di te, nella tua bocca e nel tuo cuore». Questa è la parola della fede, che noi predichiamo;
poiché se confessi con la tua bocca il Signore Gesú, e credi nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato.
Col cuore infatti si crede per ottenere giustizia e con la bocca si fa confessione, per ottenere salvezza,.
perché la Scrittura dice: «Chiunque crede in lui non sarà svergognato».
Poiché non c'è distinzione fra il Giudeo e il Greco, perché uno stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano.
Infatti: «Chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato».
Come dunque invocheranno colui nel quale non hanno creduto? E come crederanno in colui del quale non hanno udito parlare? E come udiranno, se non c'è chi predichi?
E come predicheranno, se non sono mandati? Come sta scritto: «Quanto sono belli i piedi di coloro che annunziano la pace, che annunziano buone novelle!».
Ma non tutti hanno ubbidito all'evangelo, perché Isaia dice: «Signore, chi ha creduto alla nostra predicazione?».
La fede dunque viene dall'udire, e l'udire viene dalla parola di Dio.
Ma io dico: Non hanno essi udito? Anzi, «La loro voce è corsa per tutta la terra, e le loro parole fino agli estremi confini del mondo».
Ma io dico: Non ha Israele compreso? Mosé dice per primo: «Io vi muoverò a gelosia per una nazione che non è nazione; vi provocherò a sdegno per una nazione stolta».
E Isaia arditamente dice: «Io sono stato trovato da quelli che non mi cercavano, mi sono manifestato a quelli che non chiedevano di me».
Ma riguardo ad Israele dice: «Tutto il giorno ho steso le mani verso un popolo disubbidiente, e contraddicente».