
Leitura diária na versão LND - Italiano
«Al maestro del coro. Salmo di Davide» O Eterno, il re si rallegrerà nella tua forza, e quanto esulterà per la tua salvezza!
Tu gli hai concesso il desiderio del suo cuore e non gli hai rifiutato la richiesta delle sue labbra. (Sela)
Poiché tu gli sei venuto incontro con benedizioni di prosperità, gli hai posto sul capo una corona d'oro finissimo.
Egli ti aveva chiesto vita e tu gli hai dato lunghi giorni in eterno.
Grande è la sua gloria per la tua salvezza; tu gli hai conferito maestà e gloria,
perché lo rendi grandemente benedetto per sempre, ricolmi di gioia alla tua presenza.
Poiché il re confida nell'Eterno e nella benignità dell'Altissimo, non sarà mai smosso.
La tua mano raggiungerà tutti i tuoi nemici la tua destra raggiungerà quelli che ti odiano.
Tu li renderai come un forno ardente, quando apparirai adirato, nella sua ira l'Eterno li inabisserà, e il fuoco li divorerà.
Tu farai perire il loro frutto dalla terra e la loro progenie tra i figli degli uomini,
perché hanno ordito del male contro di te e hanno ideato piani malvagi, ma non riusciranno.
Poiché tu farai voltar loro le spalle e punterai le frecce del tuo arco contro la loro faccia.
Innalzati, o Eterno, con la tua forza; noi canteremo e celebreremo le lodi della tua potenza.
«Al maestro del coro. Sul motivo: "La cerva dell'aurora". Salmo di Davide» Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Perché sei cosí lontano e non vieni a liberarmi, dando ascolto alle parole del mio gemito?
O DIO mio, io grido di giorno, ma tu non rispondi, e anche di notte non sto in silenzio.
Eppure tu sei il Santo, che dimori nelle lodi d'Israele.
I nostri padri hanno confidato in te hanno confidato in te e tu li hai liberati.
Gridarono a te e furono liberati, confidarono in te e non furono delusi.
Ma io sono un verme e non un uomo; il vituperio degli uomini e disprezzato dal popolo.
Tutti quelli che mi vedono si fanno beffe di me, allungano il labbro e scuotono il capo,
dicendo: «Egli si è affidato all'Eterno; lo liberi dunque, lo soccorra, poiché lo gradisce».
Certo. tu sei colui che mi hai tratto fuori dal grembo materno mi hai fatto avere fiducia in te da quando riposavo sulle mammelle di mia madre.
Io fui abbandonato a te fin dalla mia nascita; tu sei il mio Dio fin dal grembo di mia madre.
Non allontanarti da me perché l'angoscia è vicina, e non c'è nessuno che mi aiuti.
Grandi tori mi hanno circondato, potenti tori di Bashan mi hanno attorniato;
essi aprono la loro gola contro di me come un leone rapace e ruggente.
Sono versato come acqua, e tutte le mie ossa sono slogate il mio cuore è come cera che si scioglie in mezzo alle mie viscere.
Il mio vigore si è inaridito come un coccio d'argilla e la mia lingua è attaccata al mio palato; tu mi hai posto nella polvere della morte.
Poiché cani mi hanno circondato; uno stuolo di malfattori mi ha attorniato; mi hanno forato le mani e i piedi.
posso contare tutte le mie ossa; essi mi guardano e mi osservano.
Spartiscono fra loro le mie vesti e tirano a sorte la mia tunica.
Ma tu, o Eterno, non allontanarti; tu che sei la mia forza, affrettati a soccorrermi.
Libera la mia vita dalla spada, l'unica mia vita dalla zampa del cane.
Salvami dalla gola del leone e dalle corna dei bufali. Tu mi hai risposto.
annunzierò il tuo nome ai miei fratelli; ti loderò in mezzo all'assemblea.
O voi che temete l'Eterno, lodatelo; e voi tutti, discendenti di Giacobbe glorificatelo; e voi tutti o stirpe d'Israele, temetelo.
Perché egli non ha disprezzato né sdegnato l'afflizione dell'afflitto, e non gli ha nascosto la sua faccia; ma quando ha gridato a lui, lo ha esaudito.
Il motivo della mia lode nella grande assemblea sei tu; io adempirò i miei voti in presenza di quelli che ti temono.
I bisognosi mangeranno e saranno saziati; quelli che cercano l'Eterno lo loderanno; il vostro cuore vivrà in eterno.
Tutte le estremità della terra si ricorderanno dell'Eterno e si convertiranno a lui, e tutte le famiglie delle nazioni adoreranno davanti a te.
Poiché all'Eterno appartiene il regno, ed egli signoreggia sulle nazioni.
Tutti i ricchi della terra mangeranno e adoreranno, tutti quelli che scendono nella polvere e che non possono mantenersi in vita s'inchineranno davanti a lui.
Una posterità lo servirà, si parlerà del Signore alla futura generazione.
Essi verranno e proclameranno la sua giustizia a un popolo che deve ancora nascere, e che egli stesso ha fatto.
Quand'anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non ho amore, divento un bronzo risonante o uno squillante cembalo.
E se anche avessi il dono di profezia, intendessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede da trasportare i monti, ma non ho amore, non sono nulla.
E se spendessi tutte le mie facoltà per nutrire i poveri e dessi il mio corpo per essere arso, ma non ho amore, tutto questo niente mi giova.
L'amore è paziente, è benigno; l'amore non invidia, non si mette in mostra, non si gonfia,
non si comporta in modo indecoroso, non cerca le cose proprie, non si irrita, non sospetta il male;
non si rallegra dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità,
tollera ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.
L'amore non viene mai meno, ma le profezie saranno abolite, le lingue cesseranno e la conoscenza sarà abolita
perché conosciamo in parte e profetizziamo in parte.
Ma quando sarà venuta la perfezione, allora quello che è solo parziale sarà abolito.
Quand'ero bambino, parlavo come un bambino, avevo il senno di un bambino, ragionavo come un bambino; quando sono diventato uomo, ho smesso le cose da bambino.
Ora infatti vediamo come per mezzo di uno specchio, in modo oscuro, ma allora vedremo a faccia a faccia; ora conosco in parte, ma allora conoscerò proprio come sono stato conosciuto.
Ora dunque queste tre cose rimangono: fede, speranza e amore; ma la piú grande di esse è l'amore.